La maggioranza sangiulianese ha rinunciato al gettone di presenza

rinuncia gettone 30-10-2014

Martedì 4 novembre i consiglieri di maggioranza in maniera compatta hanno protocollato un documento in cui chiedono formalmente che, per il consiglio beffa del 30 ottobre, non gli sia elargito alcun gettone di presenza, per non gravare sulle casse comunali e sui cittadini, dopo un consiglio durato solo circa un minuto.

Le minoranze dopo essere state informate personalmente dalla capogruppo Roberta Paolicchi (PD) che la maggioranza per motivi reali di salute e lavoro da sola non avrebbe potuto garantire il numero legale per aprire la seduta e dopo aver chiesto loro quindi una collaborazione per garantire la presenza almeno per le delibere riguardanti il comparto dell’edilizia, decisero di restare in aula solo il tempo dell’appello da parte del Segretario Generale, senza dare risposte ai cittadini Sangiulianesi, nemmeno a quelli presenti in aula mossi proprio da uno di quei partiti che ha abbandonato aula e cittadini.

In questi giorni sono state fatte varie illazioni sulla tenuta e la compattezza del PD e della maggioranza, tutte bugie, per alimentare discredito verso questa amministrazione che alla sua prima occasione di bilancio ha ben operato apportando un primo significativo passo verso la riduzione della pressione fiscale comunale e ha così gettato le basi per un futuro ancora più sostenibile.

Tutti i consiglieri di maggioranza presenti in aula hanno rinunciato al gettone di presenza dando un concreto segnale ai cittadini di rispetto morale e politico, le minoranze invece hanno detto solo parole non concretizzate in alcun atto formale.

Questa opposizione ha fin dalla prima seduta consiliare chiesto apertura ,rispetto e collaborazione ai partiti di maggioranza e fin ora l’aveva trovata, come hanno dimostrato le mozioni votate varie volte all’unanimità e la disponibilità a organizzare i lavori del consiglio senza prevaricazioni di alcun tipo.
Oggi forse sono mutate quelle condizioni, per cui la sola maggioranza avrà il compito di gestire e organizzare i lavori consiliari.

Forse la mancanza di temi politici da parte delle opposizioni ha condizionato questo comportamento irrispettoso, crediamo che per rispetto dei cittadini non dovevano entrare in aula per non far spendere l’amministrazione visto che già non c’era l’intenzione di portare avanti il consiglio come dichiarato.

Oggi invitiamo tutte le minoranza presenti in aula a prendere esempio e rinunciare al gettone di presenza per dare un segnale, se pur in ritardo, alla nostra comunità.

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