PD San Giuliano Terme (Pisa)

Caso Scurati: la destra censura il monologo sul 25 aprile

La cancellazione di un intervento dello scrittore Antonio Scurati sul 25 aprile previsto per sabato sera nel programma di Rai 3 “Chesarà” ha provocato un caso politico e attirato sulla dirigenza della Rai e sul governo di Giorgia Meloni estese accuse di censura

Il testo del monologo definiva Fratelli d’Italia «gruppo dirigente post-fascista» e accusava esplicitamente il partito di Giorgia Meloni di voler «riscrivere la storia» e di disconoscere la Resistenza e l’antifascismo, ma l’intervento è stato annullato senza spiegazioni chiare. Dopo la denuncia di quanto successo e una giornata di polemiche, sabato sera la conduttrice di “Chesarà” Serena Bortone ha letto comunque in onda l’intervento, che nel frattempo è stato estesamente condiviso sui social.

Queste le parole di Elly Schlein sull’accaduto: “Voglio esprimere solidarietà ad Antonio Scurati. Questa Rai non è più un servizio pubblico, la stanno trasformando nel megafono del Governo”.

Il monologo che Scurati voleva fare su Rai 3 comincia con un ricordo dell’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti e di diverse stragi nazifasciste, le Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto, per poi proseguire con un’accusa esplicita al governo di destra.

Lo riportiamo qui di seguito perché che la verità storica sul fascismo rappresenta le fondamenta del nostro Stato democratico:

“Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia?

Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via.

Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale, la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023).

Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana.”

Chi è Antonio Scurati

Scurati è uno dei più affermati scrittori italiani, vincitore del premio Strega nel 2019 per “M. Il figlio del secolo”, il primo di una tetralogia di romanzi storici in corso di pubblicazione su Benito Mussolini (è stato seguito da M. L’uomo della provvidenza e M. Gli ultimi giorni dell’Europa, mentre l’ultimo volume deve ancora essere pubblicato). Il suo ultimo libro è il saggio “Fascismo e populismo: Mussolini oggi” e lo ha pubblicato Bompiani, la stessa casa editrice dei suoi altri libri.

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